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Sali2021-07-28T17:21:49+02:00

SALI

Chiamato da Omero la sostanza divina, conosciuto dai romani come oro bianco, il sale ha da sempre avuto un ruolo fondamentale, non solo nell’alimentazione, ma anche nei rapporti economici e sociali tra culture e paesi. Quella del sale è, infatti, una storia legata al commercio e al potere, che, dal Neolitico fino alla Rivoluzione Industriale, ha attraversato oceani, superato deserti e risalito fiumi per unire Europa, Africa, Cina, Russia e America.

Conosciuto fin dal Neolitico (10.000 anni fa), il sale inizia la sua storia nel mondo culinario con la comparsa delle prime civiltà stabili che, passando da una vita come cacciatori-raccoglitori ad agricoltori-allevatori, cominciarono a sentire la necessità di proteggere e conservare inalterati cibi e alimenti per lunghi periodi di tempo. E’ proprio in questo modo che il sale fu utilizzato, ancor prima che come condimento, come metodo di conservazione, soprattutto per carne e pesce.

In epoca Romana, l’uso e la richiesta di sale aumentarono esponenzialmente, rendendo necessario un aumento della produzione e del commercio. Fu questo il periodo della realizzazione di nuove vie di comunicazione, tra cui la famosa Via Salaria che collegava l’Adriatico all’Etruria, creando un ponte diretto tra le saline di Ostia e la foce del Tevere.

Da questo momento in poi, il sale rappresenterà oltre che un’ambita merce di scambio, anche uno strumento di potere. A partire dalla tassa per il passaggio sulle via salarie, passando per le gabelle medioevali, fino alla tassa sull’importazione e i monopoli di stato, l’oro bianco sarà capace di arricchire popoli e scatenare rivoluzioni: basti pensare alla famosa “Marcia del Sale” guidata da Gandhi nel 1930.

La storia del sale è, dunque, un percorso ricco di interazioni sociali e di rapporti economici. Un viaggio che parte dalle origini della civiltà e che, unendo tradizioni, abitudini e culture, giunge sulle nostre tavole tutti i giorni.

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